Il tempo delle trattative diplomatiche in Libia è passato ormai da tempo.

Secondo il politologo Edward Luttwak l’Italia non può più restare a guardare, visto che è l’unico Paese con una carta ancora da giocare, cioè quella militare.

In un’intervista a Il Messaggero, ha dichiarato, sulla questione libica, al netto della propaganda di Haftar:

“Non si può rincorrere di ora in ora l’ultimo dei gruppi ribelli che lancia azioni militari di breve respiro. La sfilata dei pickup che marciano su un’autostrada avrà anche un effetto mediatico immediato, ma alla lunga le truppe di Haftar non avranno la consistenza e la determinazione necessaria, né soprattutto la capacità operativa per rovesciare Al Serraj, né tantomeno per unificare il resto del Paese. Trattare con loro è un’assoluta perdita di tempo”.

Non c’è altra soluzione per l’Italia se non quella di spedire le proprie truppe sul suolo libico, così da allargare la propria presenza militare “e portarla alle dimensioni di altri interventi come quello in Afghanistan, ugualmente costoso ma molto meno redditizio dal punto di vista dei risultati”.

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